TESTIMONIANZA DI ALESSANDRO


Alessandro scrive:
Questa testimonianza ci è pervenuta da un amico amante della radionica e ricercatore che con la sua perseveranza e amore per la vita umana ha avuto grande soddisfazione nel contribuire alla nascita della sua seconda figlia quando i medici non gli davano speranza.


Mi chiamo Bernardi Alessandro, nel settembre del 2012, mia moglie rimase gravida. Avendo avuto precedentemente una gravidanza terminata con un parto prematuro, alla 32ª settimana di gestazione, decidemmo di seguire questa gravidanza da una nota ginecologa privata. La prima ecografia di controllo, ci svelò che eravamo in attesa di un’altra femminuccia, e che era tutto a posto. Facemmo l’amiocentesi, inquanto mia moglie non è più giovanissima e partimmo per le ferie con il benestare dei medici. Dopo 2 settimane al caldo, eravamo di ritorno e ci apprestavamo a fare tutti i controlli richiesti. Alla Ecografia morfologica, arrivò la prima brutta notizia che iniziò la nostra avventura. La bambina presentava un ritardo nell’accrescimento, e l’Ecodopler delle arterie placentari era alterato. Al momento non sapevamo fino a che punto preoccuparci. Mia moglie si iscrisse alle gravidanze a rischio, ma ogni volta che andavamo al controllo (una volta a settimana) ci venivano prospettati scenari sempre peggiori.
In effetti, la bambina non ne voleva sapere di crescere, la curvatura era molto al di sotto delle misure minime, l’unico fattore positivo era l’estrema vivacità del feto e la sua coerenza proporzionale. Il livello del liquido era appena accettabile ed a volte scarso. Presi una stampa dell’Ecografia che raffigurava mia figlia e mi diressi al Centro Lakovsky, dove il Sig. Galvani fece delle misurazioni Radioestesiche. Decisi di usare 1’Oscillatore a Lunghezze d’Onda Multiple (O.L.O.M.). Mia moglie, dopo essersi sottoposta a 3 sedute ( una al giorno), andò al controllo. Il Feto era cresciuto di 40 grammi (al momento aveva una crescita di circa 70 grammi al mese), il liquido era aumentato di circa il 40% e l’alterazione arteriosa si era attenuata. Felice e ancora più determinato continuai i trattamenti con l’aspettativa del rinnovarsi della sorpresa alla prossima Ecografia. Purtroppo il miracolo non si ripetè, e non ostante la costante crescita era migliorata (20/25 gr), il flusso arterioso era ancora insoddisfacente e la diastole aveva iniziato ad essere instabile. Continuammo con i trattamenti.
La settimana seguente al controllo ecografico, la diastole era scomparsa, e mia moglie fu ricoverata per la somministrazione di bentalan, inquanto prevedevano il parto d’urgenza. Nonostante il Cortisone, la piccola continuava a muoversi vivacemente. Io facevo i trattamenti con l’O.L.O.M. da casa per via radionica con la foto dell’Ecografia. La mattina dopo la diastole era ricomparsa e mia moglie fu dimessa. Al controllo della mattina seguente la situazione precipitò, non solo la diastole era scomparsa, ma il deficit circolatorio stava iniziando un “furto” a carico degli organi nobili. Mia moglie fu ricoverata immediatamente, le fu COSA DICE 7 somministrato il solfato di magnesio con la programmazione del parto a 2 giorni. La mattina seguente, decisero di intervenire in una finestra di stabilià fetale e nacque la mia seconda figlia, alla età gestazionale di 27 settimane + 6 giorni, lunga 27 cm e del peso di 370 gr. Respirava da sola. La piccolina fu portata d’urgenza in terapia intensiva neonatale, e dopo qualche minuto, mi fecero entrare. Era in incubatrice, non la potevo toccare, ma sembrava stesse bene. Andai da mia moglie che si stava riprendendo da un Cesareo di 20 cm. Il giorno dopo l’accompagnai in TIN a vedere nostra figlia. Stavamo facendo il conto alla rovescia. Il primo obbiettivo era sto raggiunto, era nata. Ora il prossimo era sopravvivere alle prime 36 ore, e ce la fece. Con il calo fisiologico arrivò a 358 gr., era alimentata con un catetere centrale venoso con parenterale e le veniva somministrato glucosata e mix di antibiotici e vitamine.
Dopo i primi 10 giorni dove progressivamente la sua saturazione peggiorava, fummo contattati a casa la mattina presto...e questa non era cosa buona. La piccola aveva avuto una crisi di ipertensione polmonare, e la sua sopravvivenza si sarebbe decisa nelle seguenti 24 ore. Appena tornai a casa, mi misi al lavoro. La piccola richiedeva una somministrazione di fiori di Bach tramite fotografia, una schermatura con Oscillak, da influenze Psiconucleari e O.L.O.M. La sua situazione migliorò sensibilmente e sopravvisse alle fatidiche 24 ore. Continuai con la somministazione di fiori di Bach su foto, cambiando ogni 3 giorni una sinergia di fiori fatta su 5 condizioni psicologiche, un O.L.O.M. alla sera, la Schermatura da influenze, e la schermatura del reparto. Facevamo il possibile per mantenere un atteggiamento positivo, le preoccupazioni ed i pensieri negativi di amici e parenti, facevano saturare l’Oscillak in meno di 24 ore, così cercammo dì restringere l’argomento al minimo.
Rientrato il problema ipertensione, era necessario chiudere il dotto di Botallo, che era il responsabile dell’ipertensione. Ci avvisarono di sera, l’indomani mattina le avrebbero somministrato un farmaco per la chiusura del dotto. Il farmaco in questione poteva comunque complicare una condizione intestinale, già sul filo del rasoio. Quella stessa sera, come da misurazione, combinai O.L.O.M. ed Orgone. L’indomani, nello sbigottimento del medico, il dotto si era spontaneamente chiuso. Le condizioni della piccola miglioravano, il peso cresceva, la situazione polmonare migliorava. Arrivammo al traguardo dei 500 gr. Eravamo partiti dalla CPAP per poi passare all’intubamento durante la crisi per poi ripassare in CPAP, BPAP e nasocanule con una percentuale di ossigeno tra il 30 ed il 40%. Intorno agli 800 gr di peso, la tolsero dalla incubatrice e la misero nel lettino, inquanto era in grado di termoregolarsi, un processo che normalmente fanno verso i 1300 gr. come da protocollo. Il 20 aprile, eseguono una consulenza cardiologica al S.Orsola, e programmano l’intervento per la chiusura del dotto di Botallo.
Il 27 aprile con il peso di 1350 8 gr, la piccola viene trasferita d’urgenza al S. Orsola per una importante crisi d’ipertensione polmonare. Era stata rianimata a fatica durante l’operazione di intubatura. Arrivò a Bologna con il respiratore meccanico al massimo con una saturazione instabile al 75%. In quel caso il dotto di Botallo, fungeva da valvola di decompressione al sangue che risaliva dai polmoni che si erano contratti.
Non poteva essere chiuso e non poteva rimanere aperto. Quei giorni ci trasferimmo a Bologna, la misurazione Radiestesica consigliò oltre alla base degli Oscillak e dei fiori di Bach su foto, una combinazione di O.L.O.M. ed Orgone una volta al giorno ad orari a rotazione che andavano a toccare i ritmi Circadiani di ogni organo con attenzione particolare alla circolazione, al cuore ed ai polmoni. Dopo 3 giorni la situazione sembrava più stabile. Non ostante la piccola fosse attaccata all’oscillatore con farmaci e gas in circolo, veniamo convocati dal cardiochirurgo, che ci chiede l’autorizzazione per operare in questa finestra di stabilità. In queste condizioni, l’operazione che normalmente è di routine, era complicata e ad alto rischio, con una probabilità di decesso del 40%. Non ci sono alternative ed acconsentiamo. Preparai una terapia pre, durante e post operatoria combinando O.L.O.M., Orgone, Oscillak e Traslatus cronometrati e dosati meticolosamente. L’operazione ebbe successo, ed in 3 giorni erano già stati rimossi i drenaggi, il gas, la maggior parte dei farmaci e l’Oscillatore. Dopo un’avventura di 10 giorni, Il TIN di Bologna, ci dimette e ci rimanda a casa con la bimba in perfetta forma.
Tornati a Rimini, ospiti al TIN sembra vada tutto alla perfezione. Dopo circa una settimana, si manifesta un’altra crisi di ipertensione, risolta in 10 minuti con una dose di Lasix. La piccola viene dimessa il 14 giugno all’età di 4 mesi e con un peso di 2250 gr, con nasocanula alla percentuale di ossigeno di 0,25% e terapia farmacologica per la vasodilatazione. Nel mese luglio la terapia farmacologica viene scalata fino all’interruzione, e nel mese di agosto 2012, l’ossigenoterapia viene interrotta e la piccola cresce in ottima salute. Fino alla sua dimissione, non ho mai smesso di trattarla con O.L.O.M., Oscillak, fiori di Bach e ad occasione con l’Orgone. Tutt’ora la piccola gode di ottima salute, cresce, è tranquilla, giocosa, sorridente socializza subito ed al momento uso solo la schermatura dell’Oscillak. Devo ringraziare tutti i medici e gli infermieri del reparto di Terapia Intensiva Neonatale che hanno sempre fatto del loro meglio, ed il Sig. Galvani per la sua disponibilità e la sua abilità e cultura che le hanno permesso di riprodurre, modernizzare ed inventare importanti strumenti come l’Oscillatore Lakovsky, il Traslatus, l’O.L.O.M., l’Accumulatore Orgonico e tanti altri strumenti che se usati con cognizione di causa, possono operare interventi miracolosi. Siamo noi tutti a ringraziarti, Alessandro, per la tenacia che hai avuto nel dare il massimo ad una vita umana!

Alessandro